Magia in Grecia
March 15

Benvenuti cari alunni, sono l'assistente del prof Boyrs. Per favore ora sedete ognuno ai propri posti che sta per iniziare la lezione. Il professore oggi non terrà la lezione, hanno scoperto dei resti di una comunità messicana quindi è volato subito in Messico.
Oggi staremo in aula, non voglio finire sulla Gazzetta del Profeta per qualche morte nella lezione... sapete ci tengo al mio umile posto di lavoro. Allora, oggi parleremo dei greci, i miei amatissimi greci. Però prima fate silenzio se no manderò una lettera al professor Boyrs con i nomi di chi ha fatto caos e lui deciderà cosa fare di voi.
Ma ora veniamo alla lezione.
Per iniziare bisogna dire che la civiltà greca è nata grazie a un "cocktail" di popolazioni che provenivano da zone vicine. Micenei e cretesi sono i principali "ingredienti" di questo "cocktail". Come tutti sapete dove c'è civiltà ci sono maghi e dove ci sono maghi c'è civiltà. All'epoca Babbani e Maghi vivevano tutti insieme.
In questo periodo, infatti, i maghi e le streghe erano i Sacerdoti dei templi.
La vera nascita ossia la vera creazione della magia greca inizierà nell'8 secolo. Questa epoca era caratterizzata dalle città-stato. In questo lasso temporale troviamo Andros l'Invincibile, per essere l'unico ad evocare un Patronus gigante, Herpo il Folle per essere stato uno dei primi maghi oscuri e la nascita del primo Basilisco.
Questo periodo diede vita alla grande Circe che eccelleva nella trasfigurazione.
Ma come e dove si svolgevano i riti e le magie? La forma di magia caratteristica praticata dai Greci consistevno in rituali di culto rigorosamente segreti e strettamente legati alla religione. Soltanto gli iniziati, i Mystoi, avevano accesso al Mistero. Risalgono al principio del VII secolo i Misteri Eleusini, derivati dal culto di Demetra-Persefone; sono i più noti ed i più antichi culti misterici e venivano celebrati ad Eleusi, nell'Attica. Le feste rituali si concludevano generalmente con il sacrificio di un animale, che veniva dilaniato con le mani nude dai partecipanti, che poi ne mangiavano le carni crude: questo era un modo per rendere omaggio al dio e unirsi a lui misticamente. In alcuni particolari culti c'è un interessante elemento, del tutto originale rispetto alla religione greca: il senso del castigo e della ricompensa, che portava a sostenere che l'uomo era padrone del proprio destino ed era la sua condotta a determinarne la sorte. Infine, non si può non citare il più grande mago della Grecia antica: Erodoto, il quale aveva avuto come maestro un mago di una tribù della Persia. In effetti furono proprio i Persiani a insegnare ai Greci molti rituali e incantesimi a partire dal IV secolo a.C.
In questo periodo troviamo una prima suddivisione delle pratiche magiche, che precederà il binomio Magia bianca-Magia nera: pharmakéia, la maghéia e la goetéia.
La pharmakéria è l'antenata dell'erbologia: infatti studiava le erbe mediche e le piante, invece nella maghéia l'uomo riesce ad avvicinarvi agli dei.
La più problematica di tutte era la goetéria che era la magia nera. Sacrificavano ragazzini, saccheggiavano tombe ed altre cose abbastanza brutte.
I Greci cominciarono a praticare l'alchimia, la divinazione e l'astronomia. Ma ora veniamo ai compiti: dovrete fare una ricerca su un personaggio di spicco greco. Avete tempo fino a Sabato a mezzanotte.

